"Bravo il direttore Carlo Goldstein per aver diretto la buona orchestra con eleganza, senza strappi eccessivi, con una cura dei dettagli che ha reso giustizia alla raffinatezza della partitura."

Musica - Nicola Cattò

Biografia

Carlo Goldstein

direttore d'orchestra

 

Nel 2019/20 Carlo Goldstein ha diretto l’apertura della stagione alla Sydney Opera House con La Bohème, una nuova produzione di Guglielmo Tell nel circuito dei teatri di Operalombardia e al Teatro Verdi di Pisa e una Cavalleria rusticana in forma concertante con Roberto Alagna e Aleksandra Kurzak a Palermo - l'unica rappresentazione lirica al festival estivo "Sotto una nuova luce" del Teatro Massimo. Nelle prossime stagioni farà il suo debutto come direttore ospite alla BBC Philharmonic, ritornerà al Teatro Massimo di Palermo e all’Opera di Sydney e dirigerà una nuova produzione de L’elisir d’amore con la Haifa Symphony.

 

Nel 2018 Carlo Goldstein ha fatto il suo debutto alla Sächsische Staatskapelle Dresden (con lavori diSchönberg, Weber e Mendelssohn), all’Opera di Sydney con Carmen e al Festival Internazionale dell’Opera di Daegu in Corea con Turandot. Dopo un concerto sinfonico con lavori di Cresta, Prokof’ev, Mahler e Rota Goldstein è stato reinvitato al Teatro Petruzzelli di Bari per una nuova produzione di La Traviata. Dal 2014 è stato regolarmente invitato in Corea, recentemente al Seoul Arts Center e al Busan Arts Center per Madama Butterfly e La Traviata e all’Opera di Daegu per I Pagliacci.

 

In stagioni recenti ha diretto in Italia al Teatro La Fenice di Venezia e nei teatri di Brescia, Como, Cremona, Livorno, Lucca, Pavia, Pisa e Reggio Emilia lavori quali Adriana Lecouvreur, Un ballo in Maschera, La Bohème, Carmen, Così fan tutte, Turandot e inoltre I Pagliacci al festival estivo del Teatro Sociale di Como – produzione premiata con il prestigioso Premio Abbiati. Al Festival della Valle d’Itria Goldstein ha diretto la prima mondiale di L’Orfeo – Immagini di una lontananza di Daniela Terranova, basato su L’Orfeo di Luigi Rossi del 1642.

 

Goldstein ha diretto concerti sinfonici in Italia, ad esempio con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ed è anche stato invitato a dirigere orchestre in Israele e in Russia, tra cui la St. Petersburg State Symphony e la Hermitage Symphony Orchestra.

 

Oltre alla sua formazione musicale (al Mozarteum di Salisburgo e al Royal College of Music di Londra) Goldstein si è laureato in Filosofia (Estetica) all’Università di Milano e ha pubblicato diversi articoli di argomento estetologico e di storia della musica. Nel 2009 Carlo Goldstein ha vinto il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Graz. Uno speciale che lo ritrae è stato prodotto nella serie Notevoli sul canale Classica in onda su Sky. Omer Meir-Wellber aveva già scoperto il talent straordinario di Goldstein e ne aveva fatto il suo assistente a Valencia e a Vienna. Tutt’oggi i due artisti collaborano regolarmente.

 

Carlo Goldstein studia approfonditamente le partiture che dirige. Nel suo lavoro musicale, più importanti delle tradizioni interpretative sono per lui la coerenza e la vitalità espressiva. Le sue interpretazioni sono ricche di calore e sensibilità e trasmettono un fascino speciale senza ricorrere ad alcuna retorica. Dirige solitamente a memoria, portando cantanti e orchestra per mano con brillante vitalità. Oltre alla vasta esperienza nel teatro d’opera italiano, Goldstein ha una profonda conoscenza del repertorio sinfonico anche più remoto. Quale sostenitore della musica contemporanea, Goldstein ha diretto numerose prime esecuzioni assolute di compositori italiani e internazionali, collaborando spesso con MDI ensemble in vari contesti tra i quali il Festival di Milano Musica.